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Geography in Contraction

 

“Geography in contraction” is an itinerant project of the Italian artist Stefano Canto, that will be presented in different cities with a high density of building development, all around the world. Each stages is composed by 2 parts: a preparatory phase, in which the artist starts to explore the territory, recording environmental sounds and picking up natural elements such as leaves, sand, pieces of wood, plumes (…); and a second public phase in which, during a short performance, he uses all the collected elements and the rumours for creating a concrete cube, that is a kind of territorial data archive.

 

Every block of cement and its corresponding audio constitute a geographical sampling, a fossil testifying the changing of natural spaces and urban zones, laying the foundation of a possible futuristic archaeology. At the end of the project, all the concrete cubes and their audio, which represent a contracted geography of the world, will be showcased in a solo exhibition summarizing all stages performed worldwide.

 

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Geografia in contrazione" è un progetto itinerante dell'artista italiano Stefano Canto, iniziato nel 2011, che sarà presentato in diverse città con un'alta densità di sviluppo edilizio, in diversi luoghi del mondo.

 

Ogni tappa del progetto si divide in due tempi distinti: una prima fase in cui l'artista avvia un processo di esplorazione del territorio, registrando suoni e raccogliendo semplici elementi che contraddistinguono l’ambiente naturale in cui la città sorge (come foglie, sabbia, pezzi di legno, piume); una seconda in cui, durante una breve performance, tutti gli inerti raccolti e la campionatura sonora vengono utilizzati per creare un cubo di cemento, che è insieme un oggetto scultoreo e un illeggibile archivio dati, un fossile della contemporaneità che contiene al suo interno tracce di una natura ridotta al silenzio.

 

 

 

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 All Images are © Stefano Canto 2016